L'Indipendente

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Direttore responsabile: Dr. Dario de Judicibus - ISSN 1824-8950


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giovedì, 15 ottobre 2009

Sul Riscaldamento Globale - Parte 4

In questi ultimi mesi questo blog ha pubblicato alcuni articoli di autori favorevoli all'ipotesi che il Riscaldamento Globale (RG) abbia un contributo antropico, ovvero causato da attività umane e quindi più o meno favorevoli anche al Protocollo di Kyoto (PdK). Adesso, per par condicio, pubblichiamo un articolo di opposto parere. L'articolo, scritto dal Prof. Uberto Crescenti del «Dipartimento di Geotecnologie per l'Ambiente ed il Territorio» dell'Università «G. d'Annunzio» di Chieti, è stato suddiviso in quattro parti a causa della sua lunghezza. Ogni parte è orientata a un tema specifico, ovvero la prima si occupa del riscaldamento globale in sè, la seconda dell'eventuale contributo antropico al fenomeno, la terza di come la geologia può aiutare a comprendere lo stesso e la quarta si interroga sull'utilità o meno del Protocollo di Kyoto.

Sul Riscaldamento Globale del pianeta Terra - Parte 4
di Uberto Crescenti

Il Protocollo di Kyoto

Poniamoci ora la domanda «È vero che il Protocollo di Kyoto (PdK) è utile per contrastare il RG?»

Come ben noto il Protocollo di Kyoto prevede di abbattere la immissione di anidride carbonica in atmosfera da parte dell'Uomo, in quanto l'IPCC ritiene che questa sia la causa del RG. Gli scienziati sono tutti d'accordo su questa soluzione?

Secondo i catastrofisti si, ma non è così se ci informiamo sulla posizione e le opinioni di molti scienziati al riguardo. Non è quindi vero, come dimostreremo di seguito, che il Pianeta è malato e che otto “medici” su dieci ritengono utile l'applicazione del PdK, unica medicina per salvare il Pianeta da una immane catastrofe.

Innanzitutto il RG non produrrà nessuna immane catastrofe, perché i cambiamenti climatici ci sono sempre stati e seppure hanno condizionato lo sviluppo e la scomparsa di antiche civiltà (si veda CAMUFFO, 1990) ciò non ha portato alla distruzione del nostro Pianeta. La filosofia catastrofista ambientalista che ha determinato il PdK “nasce” dal famoso primo Summit della Terra tenuto nel 1992 a Rio de Janeiro. A quel tempo 264 scienziati tra cui 52 premi Nobel, firmarono un appello per mettere in guardia dalla accettazione della ideologia catastrofista. L'appello, dal titolo “Attenzione ai falsi miti di Rio” affermava tra l'altro il seguente concetto:

«Esprimiamo la volontà di contribuire pienamente alla conservazione del nostro comune patrimonio planetario. Tuttavia non possiamo far a meno di esprimere la nostra inquietudine nell'assistere, all'alba del XXI secolo, all'emergenza di una ideologia irrazionale che sembra volersi opporre al progresso scientifico ed industriale e che appare sicuramente nociva allo sviluppo economico e sociale» (da BATTAGLIA E RICCI, 2007, pag. 12).

Pubblicato da: dejudicibus alle 01:00

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martedì, 13 ottobre 2009

Sul Riscaldamento Globale - Parte 3

In questi ultimi mesi questo blog ha pubblicato alcuni articoli di autori favorevoli all'ipotesi che il Riscaldamento Globale (RG) abbia un contributo antropico, ovvero causato da attività umane e quindi più o meno favorevoli anche al Protocollo di Kyoto (PdK). Adesso, per par condicio, pubblichiamo un articolo di opposto parere. L'articolo, scritto dal Prof. Uberto Crescenti del «Dipartimento di Geotecnologie per l'Ambiente ed il Territorio» dell'Università «G. d'Annunzio» di Chieti, è stato suddiviso in quattro parti a causa della sua lunghezza. Ogni parte è orientata a un tema specifico, ovvero la prima si occupa del riscaldamento globale in sè, la seconda dell'eventuale contributo antropico al fenomeno, la terza di come la geologia può aiutare a comprendere lo stesso e la quarta si interroga sull'utilità o meno del Protocollo di Kyoto.

Sul Riscaldamento Globale del pianeta Terra - Parte 3
di Uberto Crescenti

L'approccio geologico

Vediamo ora quale può essere il contributo delle scienze geologiche per la valutazione dei cambiamenti climatici.

Finora abbiamo cercato di rispondere alla domanda «È vero che il RG ha un'origine antropogenica?» attraverso gli studi di numerosi specialisti di varie discipline, geofisici, fisici, astronomi, agronomi, ecc. Il clima, infatti, si presta ad essere studiato da varie angolazioni disciplinari. Tutte le discipline ricordate però, non possono indagare nel passato del nostro Pianeta oltre qualche migliaio di anni, fornendo dati importanti sul relativo comportamento climatico. Se però vogliamo avere un quadro più ampio di questa storia climatica, l'unica scienza che consente di indagare nel passato del nostro Pianeta ben oltre il migliaio di anni fino alle centinaia di milioni di anni, è la scienza geologica.

E questo è utile perché lo studio del passato, o meglio la conoscenza delle variazioni climatiche del passato, possono aiutarci a fare proiezioni future.

Come noto, le scienze geologiche, ed in particolare la Geologia e la Paleontologia, sono infatti scienze che consentono di indagare sulla storia del nostro Pianeta. Consentono cioè di ricostruire la geografia del passato, le sue modificazioni, la sua evoluzione, permettendo così di conoscere abbastanza nei dettagli “l'Organismo-Terra” su cui viviamo. Tutto questo è possibile dalla lettura della immensa biblioteca che la Natura mette a nostra disposizione, in cui la Terra ha scritto la propria storia in un libro grandioso. Questo libro è costituito dalle immense successioni di rocce stratificate; ogni strato è una pagina del grande libro della Natura, un vero e proprio grandioso archivio naturale. I geologi hanno fatto fatica a comprendere la scrittura della Natura, a leggere e ricostruire la storia della Terra. Tuttora, pur avendo le scienze geologiche fatto innumerevoli progressi per capire i “geroglifici” tramandati dalla Natura, ci sono in atto ricerche molto sofisticate per capire ogni dettaglio della storia del passato.

Questa capacità di lettura ha spinto i geologi, sin dall'800, a tentare di avere informazioni anche sulle eventuali modificazioni climatiche avvenute nel nostro Pianeta.

Pubblicato da: dejudicibus alle 00:18

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domenica, 11 ottobre 2009

Sul Riscaldamento Globale - Parte 2

In questi ultimi mesi questo blog ha pubblicato alcuni articoli di autori favorevoli all'ipotesi che il Riscaldamento Globale (RG) abbia un contributo antropico, ovvero causato da attività umane e quindi più o meno favorevoli anche al Protocollo di Kyoto (PdK). Adesso, per par condicio, pubblichiamo un articolo di opposto parere. L'articolo, scritto dal Prof. Uberto Crescenti del «Dipartimento di Geotecnologie per l'Ambiente ed il Territorio» dell'Università «G. d'Annunzio» di Chieti, è stato suddiviso in quattro parti a causa della sua lunghezza. Ogni parte è orientata a un tema specifico, ovvero la prima si occupa del riscaldamento globale in sè, la seconda dell'eventuale contributo antropico al fenomeno, la terza di come la geologia può aiutare a comprendere lo stesso e la quarta si interroga sull'utilità o meno del Protocollo di Kyoto.

Sul Riscaldamento Globale del pianeta Terra - Parte 2
di Uberto Crescenti

L'origine antropogenica

È vero che il Riscaldamento Globale è dovuto all'attività dell'uomo, cioè è di origine antropogenica?

Anche questo quesito trova la Scienza divisa su due posizioni contrastanti. Non è affatto vero, come potremmo dedurre dalle informazione dei mass-media, che sono tutti d'accordo nell'attribuire all'Uomo la colpa del RG.

Secondo l'IPCC (Comitato Internazionale sui Cambiamenti Climatici) delle Nazioni Unite, che comprende scienziati di 100 Paesi, il riscaldamento globale previsto per questo secolo è dovuto alla immissione in atmosfera di gas serra di origine antropogenica, soprattutto di CO2. MARIANI (2008) chiarisce molto bene il ruolo della CO2 rispetto agli altri gas serra, pervenendo a conclusioni contro corrente rispetto ai convincimenti più diffusi. In merito si veda anche SINGER (2008, pp. 57-68).

Secondo l'IPCC, l'aumento di temperatura nel corso del III millennio potrebbe oscillare da 1,4 a 5,8 °C, quello del livello del mare da 9 a 90 cm, senza poter escludere valori maggiori. A questi risultati si arriva attraverso modelli matematici. Ma questi modelli matematici per le previsioni del clima sono davvero attendibili?

Pubblicato da: dejudicibus alle 16:12

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venerdì, 09 ottobre 2009

Sul Riscaldamento Globale - Parte 1

In questi ultimi mesi questo blog ha pubblicato alcuni articoli di autori favorevoli all'ipotesi che il Riscaldamento Globale (RG) abbia un contributo antropico, ovvero causato da attività umane e quindi più o meno favorevoli anche al Protocollo di Kyoto (PdK). Adesso, per par condicio, pubblichiamo un articolo di diverso parere. L'articolo, scritto dal Prof. Uberto Crescenti del «Dipartimento di Geotecnologie per l'Ambiente ed il Territorio» dell'Università «G. d'Annunzio» di Chieti, è stato suddiviso in quattro parti a causa della sua lunghezza. Ogni parte è orientata a un tema specifico, ovvero la prima si occupa del riscaldamento globale in sè, la seconda dell'eventuale contributo antropico al fenomeno, la terza di come la geologia può aiutare a comprendere lo stesso e la quarta si interroga sull'utilità o meno del Protocollo di Kyoto.

Sul Riscaldamento Globale del pianeta Terra - Parte 1
di Uberto Crescenti

Riassunto

È frequente leggere o ascoltare dai mass media frasi come questa: «Ormai sono tutti d'accordo che stiamo assistendo a un riscaldamento globale (RG) del nostro Pianeta dovuto alla immissione in atmosfera dei cosiddetti gas serra, soprattutto anidride carbonica, da parte dell'Uomo». Si attribuisce cioè all'attività dell'Uomo il RG. Da questi convincimenti nasce il famoso Protocollo di Kyoto (PdK), che mira a ridurre almeno del 5% l'immissione di anidride carbonica in atmosfera tra il 2008 e il 2012, protocollo firmato da oltre 150 Paesi tra cui il nostro. Non vi hanno aderito invece gli Stati Uniti, il Canada, la Cina e l'India, ossia un insieme di stati che producono oltre il 50% di anidride carbonica, ma che sono destinati ad aumentare tale contributo (soprattutto Cina ed India).

A questo punto dobbiamo porci alcuni interrogativi: è vero che esiste il RG, è vero che il RG è dovuto all'Uomo, è vero che il PdK è utile per contrastare il RG? Le risposte non sono semplici e l'affermazione che sono tutti d'accordo nel ritenere che il RG è colpa dell'Uomo non corrisponde assolutamente a verità.

Dopo un esame abbastanza approfondito dell'argomento sulla base di dati forniti da varie discipline, ma soprattutto dalle scienze geologiche, si arriva alla conclusione che il RG cui stiamo assistendo è un fatto naturale, in cui le responsabilità dell'Uomo sono nulle o di poco conto, e che quindi il PdK non ha basi scientifiche di assoluta certezza e se attuato non fornisce alcuna garanzia di risultati probanti.

Pubblicato da: dejudicibus alle 19:48

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lunedì, 08 ottobre 2007

L'Italia che verrà.... forse

Si parla molto di riscaldamento globale del pianeta e si discute se esista ed eventualmente quanto sia consistente l'eventuale contributo antropico, ovvero dell'uomo, nell'aumento di temperatura che ha caratterizzato gli ultimi decenni. La questione è abbastanza complessa e, sebbene l'aumento di temperatura sia un dato di fatto, è tuttora difficile poter dire con sicurezza non solo quanto questo sia dovuto all'umanità ma persino di quale entità potrebbe essere nei prossimi decenni, ovvero fare previsioni a lungo termine.

Sappiamo che nel passato ci sono stati aumenti e diminuzioni di temperatura notevoli con conseguente aumento e diminuzione del livello eustatico del mare. Un sito molto interessante a riguardo, che riporta in modo grafico i dati raccolti da scienziati di ogni parte del mondo, è il wiki Global Warming Art. Negli ultimi 22.000 anni la variazione del livello del mare è arrivata a ben 120 metri, in grado quindi di alterare significativamente la morfologia delle coste dei vari continenti; negli ultimi 8.000 anni è stata di 14 metri e negli ultimi due secoli di 20 centimetri.

Pubblicato da: dejudicibus alle 00:57

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lunedì, 05 settembre 2005

È una questione di priorità

Fidel Castro ha offerto ieri agli USA oltre un migliaio di medici e ben 26 tonnellate di alimenti e medicinali per i sopravvisuti ai disastri provocati dall'uragano Katrina, primo fra tutti l'allagamento della città di New Orleans dovuto alla rottura degli argini del Mississipi.

Che l'offerta del lider maximo non sia dovuta solo a puro spirito di solidarietà ma abbia anche un carattere politico e propagandistico non c'è dubbio. Tuttavia resta il fatto che si tratta di un'offerta seria e in questo momento i sopravvissuti hanno bisogno di tutto l'aiuto possibile, tant'è che per la prima volta nella sua storia gli Stati Uniti hanno chiesto aiuti al resto del mondo.

A distanza di 24 ore dall'offerta di Cuba, gli USA non hanno ancora risposto. L'imbarazzo da parte di una nazione che ha messo letteralmente alla fame il Paese caraibico con un embargo totale che dura da decenni è comprensibile, ma per una volta gli americani dovrebbero mettere da parte l'orgoglio e accettare anche l'aiuto cubano, perché adesso la priorità è aiutare chi ha perso tutto, e in questo il governo di Bush è già in forte ritardo.

Pubblicato da: dejudicibus alle 21:22

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