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Prendo spunto da un blog della rete di Splinder, ovvero No alla Devolution, per fare qualche considerazione sulla tematica del decentramento amministrativo.
Sul blog in questione, ilfreddo81 afferma
A mio avviso, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un modo totalmente sbagliato di affrontare un problema, ovvero al porre la questione in termini di SÌ o NO a qualcosa che in effetti non è mai stato definito chiaramente e che solo una volta declinato nello specifico può diventare oggetto di dibattito.
Sono diversi anni ormai che si parla di federalismo e devolution. In genere il dibattito si focalizza su due modelli estremizzati: uno che vuole tutto il potere spostato verso la periferia, lasciando al centro quelle competenze che sono fisiologicamente di carattere nazionale, come le relazioni con l'estero, ad esempio; l'altro che vede nella centralità dello Stato una caratteristica alla quale non si può rinunciare e limita il potere degli enti locali in un ambito molto ben definito dove la delega è comunque soggetta a uno stretto controllo centrale.
Come spesso succede nel nostro Paese, i due modelli vengono poi elevati a bandiera di questo o quello schieramento, di questo o quel partito politico, tanto che la discussione si trasforma in breve in uno scontro feroce a colpi di slogan in cui si perde completamente di vista il problema centrale.
Già, ma qual è il problema centrale?