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La libreria era piccola, poco più larga della vetrina del negozio. Uno di quei posti dove i libri sono sparsi un po' dappertutto: sugli scaffali, sul bancone, vicino alla cassa, persino su uno sgabellino posto accanto alla porta d'ingresso. Pochi volumi per ogni titolo, ma i titoli accuratamente selezionati. Era cioè il genere di libreria alla quale non son capace di resistere. Entro.
«Buonasera»
Dietro al bancone una signora, uno sguardo vivace, il sorriso cordiale.
«Buonasera» mi saluta di rimando.
«Dò un'occhiata in giro, le spiace?»
«Prego, faccia pure.» mi risponde. Poi si rimette a sistemare alcuni volumi che ha sul bancone.
Mi guardo intorno. C'è un po' di tutto. Da Harry Potter alle ultime novità letterarie.
Come al solito, tuttavia, la parte del leone la fanno editori come Mondadori e Rizzoli. Dei piccoli editori, nessuna traccia. La cosa mi incuriosisce. L'impressione iniziale che avevo avuto, era quella di una libreria in cui la proprietaria scegliesse personalmente i titoli e, sebbene la scelta fosse sicuramente impeccabile, il fatto che mancassero buoni titoli di editori minori mi aveva comunque lasciato perplesso.
«Posso farle una domanda?» le domando.
«Prego. Di cosa si tratta?»
Così le manifesto il mio dubbio, cercando di presentarlo come un'innocente curiosità, non certo una critica. Lei mi sorride e poi mi spiega che in realtà il problema è che lei, in effetti, può scegliere fino a un certo punto cosa ordinare.